IL MIO PRIMO ANNO ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI BAGLIO BERNADETTE

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IL MIO PRIMO ANNO ALLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

La scuola secondaria di I grado……

Come se la sarebbe immaginata una bambina?

Bè io ho immaginato una scuola colorata e piena di un sacco di cose che, se raccontassi, risulterebbero strambe se non viste dalla prospettiva di una bambina di otto anni.

Il primo giorno è stato meraviglioso.

Varcata la soglia della mia nuova scuola mi sono ritrovata in un mondo che a me è risultato strano: ormai ero abituata alla scuola primaria e trovarmi in un nuovo “mondo” è stato buffo.

Sinceramente, mi ritengo fortunata. Sono capitata con gran parte dei compagni della mia vecchia classe! Ma, tralasciando questo, della scuola secondaria ho amato e amo tutt’ora i progetti!

Mi sono innamorata di molteplici lavori dopo che sono stata scelta per un video – progetto natalizio.

È stata un’esperienza grandiosa che ho vissuto con una gioia infinita perché… è stato il mio primo progetto!

A seguito del video – progetto ne sono seguiti altri, uno più interessante dell’altro.

Il mio preferito l’ho terminato da poco: il progetto Ciak che tratta di un processo simulato.

Io, che amo complicarmi la vita, ho scelto la parte più lunga dell’intero progetto, quella del Pubblico Ministero!

La storia racconta di Gaia, una ragazza che ha i genitori divorziati e tenta di suicidarsi dopo che diverse sue foto, in atteggiamenti provocanti scattate da tre compagni di classe, vengono divulgate.

La ragazza viene soffocata dagli insulti e, senza sapere più che fare, ormai affogata nel dispiacere, tenta di impiccarsi nella sua stanza.

Di questo progetto mi piace che non si parli della storia bensì del processo minorile che non è una cosa molto nota al mondo dello spettacolo.

Ho intrapreso, poi, altri due progetti.

Il progetto STEM che consiste nello scrivere delle storie e rappresentarle con delle marionette da noi create.

Poi c’è un ultimo progetto che non ho ancora terminato e… sinceramente ancora non parlo molto di questo lavoro perché non potrò cogliere interamente tutte le emozioni che susciterà in me fin quando non lo terminerò, poiché ogni nuova esperienza suscita qualcosa.

Come esempio parlo del progetto Ciak che, nel suo complesso, mi ha fatto “crescere” e soprattutto, il giorno della rappresentazione, ho abbracciato il lavoro di squadra e ho condiviso con tutti i partecipanti tante  emozioni: paura, gioia, insoddisfazione per un errore nel proprio compito, ansia…

Però adesso basta parlare di progetti!

Oltre a questi ultimi, ciò che mi è piaciuto di più della scuola è stato… è stato… ehm… TUTTO!!! E, a dir la verità, non riuscirei a parlare di tutto ciò che ho imparato, di tutti gli insegnanti che ho conosciuto e che mi hanno presa per mano, perché sono così tanti e, soprattutto, hanno occupato un posto così grande nel mio cuore che le cose da dire sarebbero tantissime!!!

Oggi parlo di quest’anno  scolastico con un grande, enorme sorriso sul volto perché è stata un’esperienza unica, perché… caspita quante volte si rivive il primo anno alla scuola secondaria di I grado?!

 

Bernadette Baglio

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